Visualizzazioni totali

lunedì 19 ottobre 2026

CONCERTI A TRANI: “LOVE AND MOON” RIEMPIE IL NOMOS OPEN SPAC

Una sala gremita, un pubblico raccolto in un silenzio attento e lunghi applausi dopo ogni esecuzione. È l’immagine lasciata da “Love and Moon”, il concerto tenuto domenica 18 ottobre al NOMOS Open Space di Trani con Lycia Gissi alla voce e Riccardo D’Avanzo al pianoforte.

La serata, organizzata dall’Associazione Musicale e Culturale Arcadia, rientra nel Festival Internazionale di Musica Classica, Jazz e Contemporanea, diretto artisticamente dal maestro Roberto Fasciano.

UN VIAGGIO TRA JAZZ E CANZONE D’AUTORE

“Love and Moon” non è stato una semplice successione di brani dedicati all’amore e alla luna. Il repertorio è stato pensato come un racconto unitario, nel quale standard americani, pop internazionale, canzone d’autore italiana e musica brasiliana hanno trovato una nuova identità attraverso arrangiamenti e riletture in chiave jazz.

Il programma ha attraversato pagine come “You Don’t Know What Love Is”, “Comes Love”, “No Moon at All” e “The Nearness of You”, accostandole a “Fragile” di Sting e “Shoot the Moon” di Norah Jones.

La musica italiana è stata rappresentata da “Chissà se lo sai” di Lucio Dalla, “Guarda che luna” di Fred Buscaglione, “Sempre e per sempre” di Francesco De Gregori, “Tutto quello che un uomo” di Sergio Cammariere e “Una lunga storia d’amore” di Gino Paoli. “La voglia, la pazzia”, legata all’incontro artistico tra Ornella Vanoni, Toquinho e Vinícius de Moraes, ha aggiunto al percorso il colore e la libertà della musica brasiliana.

UN JAZZ RAFFINATO E RICCO DI POESIA

Lycia Gissi e Riccardo D’Avanzo hanno affrontato questo repertorio con misura, sensibilità e profonda intesa musicale. La voce ha dato corpo alle parole senza cedere all’enfasi, mentre il pianoforte ha accompagnato, dialogato e aperto nuovi spazi espressivi intorno alle melodie.

Ne è nato un jazz raffinato e ricco di poesia, capace di rispettare l’identità delle composizioni e, nello stesso tempo, di rinnovarne il significato.

La risposta del pubblico è stata particolarmente significativa. Durante i brani, la sala è rimasta immersa in un silenzio partecipe; al termine di ogni esecuzione sono arrivati applausi calorosi. Alla conclusione del concerto, alcuni spettatori hanno voluto ringraziare a gran voce i due musicisti per la serata offerta.

IL NOMOS OPEN SPACE: UN LUOGO COSTRUITO PER L’ASCOLTO

La dimensione raccolta del NOMOS Open Space ha reso ancora più intenso il rapporto tra interpreti e pubblico. La vicinanza consente di percepire ogni sfumatura e restituisce al concerto una funzione essenziale: non semplice intrattenimento, ma occasione di ascolto, incontro e condivisione.

È proprio questa una delle caratteristiche che distinguono la proposta culturale dell’Associazione Arcadia. Un concerto non diventa un’esperienza soltanto perché si svolge davanti a un pubblico. Servono interpreti adeguati, un progetto musicale coerente, uno spazio capace di accoglierlo e una direzione artistica che sappia mettere in relazione tutti questi elementi.

La qualità di una programmazione non dipende quindi dal numero degli appuntamenti, ma dalla loro identità. Arcadia e NOMOS lavorano per costruire concerti riconoscibili, selezionando musicisti di valore e proposte che abbiano una ragione artistica precisa.

UNA PROPOSTA CULTURALE RICONOSCIBILE A TRANI

Il successo di “Love and Moon” conferma l’interesse del pubblico per una musica dal vivo proposta con cura e competenza. La sala piena rappresenta un risultato importante, ma ancora più importante è la qualità dell’attenzione dimostrata dagli spettatori.

Attraverso il Festival Internazionale di Musica Classica, Jazz e Contemporanea, l’Associazione Musicale e Culturale Arcadia porta avanti a Trani un progetto continuativo che attraversa repertori, generi e generazioni differenti.

L’obiettivo non è riempire un calendario, ma offrire alla città occasioni musicali capaci di lasciare un ricordo, alimentare la curiosità e formare nel tempo un pubblico sempre più consapevole.

“Love and Moon” ha raggiunto pienamente questo risultato: due interpreti di qualità, un repertorio costruito con intelligenza, un luogo dedicato all’ascolto e un pubblico disposto a lasciarsi coinvolgere. Una serata nella quale la musica non ha avuto bisogno di alzare la voce per farsi ricordare.








Nessun commento:

Posta un commento