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mercoledì 1 aprile 2026

Bach Day all’Accademia Arcadia di Trani: musica, formazione e partecipazione nella seconda edizione

 Martedì 31 marzo, nell’Auditorium “F. Chopin” dell’Associazione Musicale e Culturale Arcadia di Trani, si è svolta la seconda edizione del Bach Day, un appuntamento che si conferma centrale nella proposta culturale dell’Accademia.

L’iniziativa, ideata e diretta da Roberto Fasciano — pianista, compositore, direttore ed esperto di musica antica — nasce con un obiettivo preciso: educare all’ascolto e restituire alla musica la sua dimensione più profonda, oltre la semplice esecuzione.

Elemento distintivo del Bach Day è la guida all’ascolto, che accompagna il pubblico nella comprensione della scrittura di Johann Sebastian Bach, rendendo accessibile anche un repertorio complesso e rigoroso.

Un percorso che unisce formazione e palcoscenico

La serata si è aperta con un momento affidato agli allievi dell’Accademia, segno concreto di un percorso didattico che trova nel palco il suo naturale completamento. Non una semplice esibizione, ma un passaggio fondamentale nella crescita musicale degli studenti.

A seguire, il concerto ha visto protagonisti Nunzio Monteriso (mandolino), Claudia Fasciano (violino) e Roberto Fasciano (pianoforte), impegnati in un programma interamente dedicato a Bach.

Monteriso ha eseguito il Preludio dalla Suite BWV 998 e l’Allemanda dalla Partita BWV 1013, in trascrizione, con chiarezza esecutiva e controllo del fraseggio.

Fasciano, al pianoforte, ha interpretato la Suite francese n. 2 in do minore, restituendone equilibrio, struttura e coerenza stilistica.

Di grande impatto il Presto dalla Sonata in sol minore BWV 1001, eseguito da Claudia Fasciano con precisione e sicurezza tecnica.

Il concerto si è concluso con la Sonata in la maggiore BWV 1015 per violino e pianoforte, in cui il dialogo tra gli interpreti ha evidenziato ascolto reciproco e coerenza musicale.

Arcadia: un presidio culturale per il territorio

La presenza significativa di giovani in sala conferma il ruolo dell’Associazione Arcadia come realtà attiva nella formazione musicale e nella diffusione della cultura sul territorio.

Il Bach Day rappresenta così non solo un evento, ma un progetto che unisce didattica, produzione artistica e costruzione di un pubblico consapevole.

In un contesto in cui la musica rischia spesso di essere ridotta a intrattenimento, iniziative come questa riaffermano il valore della musica come linguaggio, disciplina e esperienza condivisa.










lunedì 16 marzo 2026

NOMOS Open Space: con “Cinema in Jazz” si apre un nuovo spazio dell’Associazione Arcadia per la musica e la cultura

 Domenica 15 marzo resterà una data significativa nella storia dell’Associazione Musicale e Culturale Arcadia e nella vita culturale della città di Trani. Con il concerto inaugurale “Cinema in Jazz” ha aperto ufficialmente le sue porte il NOMOS Open Space, nuovo spazio ideato e realizzato all’interno delle attività dell’associazione con l’obiettivo di creare un luogo stabile dedicato alla musica, alla produzione artistica e all’incontro culturale.

L’inaugurazione ha registrato il tutto esaurito, con una sala gremita e un pubblico attento e partecipe che ha seguito l’intera serata con grande coinvolgimento, accompagnando i musicisti con lunghi applausi e momenti di autentica emozione. Fin dal primo appuntamento si è percepita chiaramente l’atmosfera di uno spazio pensato per l’ascolto e per la condivisione della musica dal vivo.

Il NOMOS Open Space nasce da una visione precisa: creare a Trani un luogo dedicato ai concerti, alla produzione musicale, alla formazione e alle idee. Uno spazio in cui la musica possa essere non soltanto eseguita, ma anche pensata, costruita, sperimentata e condivisa.

Il progetto è stato ideato e fortemente voluto dal M° Roberto Fasciano, pianista, compositore, direttore d’orchestra e presidente dell’Associazione Arcadia, che da anni promuove iniziative culturali e musicali con l’obiettivo di rafforzare la presenza della musica nella vita della città.

Come ricordato durante la serata inaugurale, ogni luogo culturale nasce prima come un sogno: un’idea, una visione. Il NOMOS Open Space nasce proprio così, dal desiderio di creare a Trani uno spazio dedicato alla musica e alla crescita culturale della comunità. Non è un progetto nato per caso, ma il risultato di lavoro, passione e amore per la musica. Quando si crede davvero nella cultura, i sogni possono diventare luoghi reali.

Tra le vocazioni principali del nuovo spazio vi è anche quella di offrire opportunità ai giovani musicisti, favorendo la scoperta di nuovi talenti e accompagnandone la crescita artistica. Il NOMOS nasce soprattutto per i giovani: per offrire loro uno spazio autentico in cui poter esprimere la propria creatività e sviluppare nuove energie musicali.

La nascita di questo luogo rappresenta anche un messaggio culturale importante. La cultura non è un lusso, ma ciò che rende viva una città. La musica crea dialogo, comunità, bellezza e offre occasioni di incontro e di crescita.

Ad inaugurare ufficialmente il NOMOS Open Space è stato il concerto “Cinema in Jazz”, interpretato da Claudia Fasciano al violino e Nico Pappalettera al pianoforte. Il programma ha proposto un viaggio musicale tra alcune delle melodie più amate del cinema, della televisione e dell’animazione reinterpretate attraverso il linguaggio del jazz. Il dialogo tra i due strumenti ha dato vita a un percorso sonoro ricco di suggestioni, trasformando celebri colonne sonore in nuove esperienze di ascolto tra lirismo, improvvisazione e ricerca timbrica.

Il nome stesso dello spazio racchiude il senso del progetto. Nomos, parola della cultura greca, indica la regola e il principio che guida la formazione dell’individuo e della comunità; nell’antica Grecia l’apprendimento della musica era considerato parte fondamentale della formazione e della dottrina dell’ethos. Allo stesso tempo NOMOS è anche l’acronimo di Nuovi Orizzonti Musicali, a indicare la volontà di guardare al futuro attraverso nuovi concerti, nuove produzioni e nuove energie culturali.

Con il concerto inaugurale del 15 marzo si è aperto dunque un nuovo percorso. Il NOMOS Open Space nasce per guardare avanti: nuovi concerti, nuove produzioni, nuove idee e nuove energie culturali per la città.

Un luogo che nasce dalla visione dell’Associazione Arcadia e che vuole diventare uno spazio vivo di musica, incontro e cultura nel cuore di Trani.





venerdì 13 marzo 2026

Nasce a Trani il NOMOS Open Space

 

Il nuovo spazio dell’Associazione Musicale Arcadia per la produzione, l’incontro e la musica dal vivo

Domenica 15 marzo segnerà una data importante per la vita culturale della città di Trani. Con il concerto “Cinema in Jazz” verrà inaugurato ufficialmente il NOMOS Open Space, nuovo spazio culturale ideato e realizzato all’interno delle attività della Associazione Musicale Arcadia.


Il NOMOS Open Space nasce da una visione precisa: creare a Trani un luogo stabile dedicato alla musica, alla produzione artistica, alla formazione e all’incontro culturale. Un ambiente dinamico in cui la musica non sia soltanto eseguita, ma anche pensata, costruita, sperimentata e condivisa.

L’idea di questo nuovo spazio è stata fortemente voluta e progettata dal Presidente dell’Associazione Arcadia, il M° Roberto Fasciano, pianista, compositore, direttore d’orchestra e da anni promotore di numerose iniziative culturali sul territorio.

Il NOMOS Open Space rappresenta infatti l’evoluzione naturale di un percorso che l’Associazione Arcadia porta avanti da tempo: costruire luoghi e occasioni in cui la musica diventi esperienza viva, ricerca e comunità.


Un laboratorio culturale nel cuore di Trani

Il NOMOS Open Space non è semplicemente una sala concerti. È stato pensato come un centro culturale flessibile e creativo, capace di accogliere diverse attività artistiche e formative.

Tra le principali funzioni dello spazio:

  • concerti e rassegne musicali

  • produzioni artistiche e registrazioni

  • laboratori musicali

  • attività didattiche e formative

  • incontri culturali

  • progetti interdisciplinari tra musica, arti e pensiero

L’obiettivo è creare un luogo dove musicisti, studenti, appassionati e pubblico possano incontrarsi, collaborare e condividere idee e progetti.

Uno spazio che favorisca la circolazione delle energie creative e contribuisca a rafforzare la presenza della musica nella vita culturale della città.


Il concerto inaugurale: “Cinema in Jazz”

Ad inaugurare il NOMOS Open Space sarà il concerto “Cinema in Jazz”, una serata dedicata alle melodie che hanno accompagnato alcune delle pagine più amate del cinema, della televisione e dell’animazione.

Un repertorio capace di evocare immagini, emozioni e atmosfere familiari al grande pubblico, reinterpretato attraverso il linguaggio elegante e libero del jazz.

Protagonisti della serata saranno:

Claudia Fasciano – violino
Nico Pappalettera – pianoforte

Il dialogo tra i due strumenti darà vita a un percorso musicale ricco di suggestioni, dove le grandi colonne sonore si trasformano in nuovi paesaggi sonori, tra improvvisazione, lirismo e ricerca timbrica.

Il concerto inaugurale assume così un valore simbolico: aprire un nuovo spazio dedicato alla musica con un programma capace di unire tradizione, immaginario collettivo e libertà creativa.


Un progetto culturale che guarda al futuro

La nascita del NOMOS Open Space rappresenta un passo importante nel lavoro culturale che l’Associazione Musicale Arcadia porta avanti sul territorio.

In un’epoca in cui gli spazi dedicati alla musica e alla cultura sono sempre più rari, creare un luogo pensato per la produzione artistica, l’incontro e la crescita culturale significa investire concretamente nel futuro della comunità.

Il NOMOS Open Space vuole essere proprio questo:
un luogo aperto, vivo, capace di accogliere idee, progetti e nuove energie creative.

Domenica 15 marzo non si inaugura soltanto uno spazio.

Si inaugura un percorso.

Un percorso in cui la musica torna ad essere ricerca, incontro e visione culturale.

E da Trani, ancora una volta, la musica riparte.







martedì 3 marzo 2026

Raccontando Chopin: quando la memoria diventa esperienza viva

 

Domenica 1° marzo l’Auditorium “F. Chopin” dell’Associazione Musicale e Culturale Arcadia ha accolto “Raccontando Chopin – Concerto Candlelight”, recital ideato e interpretato dal M° Roberto Fasciano nell’ambito della quinta edizione del Festival Internazionale di Musica Classica, Jazz e Contemporanea.

La sala completamente esaurita, con pubblico proveniente anche da diverse province pugliesi, ha confermato la forza attrattiva di un progetto che non nasce come semplice esecuzione pianistica, ma come costruzione culturale.

Un format originale

“Raccontando Chopin” è stato concepito come un percorso articolato tra pianoforte, narrazione e proiezioni iconografiche. Ogni brano è stato introdotto da un episodio della vita di Frédéric Chopin, restituendo al pubblico non solo la musica, ma il contesto umano e storico in cui essa è maturata.

La scelta della formula Candlelight ha richiamato l’atmosfera dei salotti ottocenteschi tanto cari al compositore, favorendo un ascolto raccolto e concentrato, in cui ogni sfumatura timbrica potesse emergere con chiarezza.

Il percorso musicale

Il programma ha alternato pagine di forte rilievo concertistico a momenti di intensa concentrazione lirica.

L’Impromptu op. 29 e lo Studio op. 10 n. 9 hanno evidenziato solidità tecnica e controllo della forma; la Polacca op. 40 n. 2 e la Mazurka op. 7 n. 1 hanno richiamato la dimensione identitaria del compositore. I Notturni op. 9 n. 2 e op. 32 n. 2 hanno aperto uno spazio di intimità misurata.

Particolarmente intensa la sezione dedicata ai Preludi, introdotti dal racconto del soggiorno a Maiorca. Durante l’esecuzione del Preludio op. 28 n. 4 la sala ha raggiunto un silenzio assoluto: un momento di ascolto condiviso che ha trasformato l’esecuzione in esperienza collettiva.

I due mondi

Il fulcro simbolico della serata si è sviluppato attorno ai due valzer eseguiti: il Valzer op. 69 n. 2 e il Gran Valzer brillante op. 34 n. 2.

Chopin morirà a Parigi nel 1849. Il suo corpo resterà in Francia. Il suo cuore verrà riportato a Varsavia. Un uomo diviso tra la Parigi elegante dei salotti e la patria degli affetti e della prima giovinezza.

Nel Valzer op. 69 n. 2 questa doppia appartenenza si percepisce come malinconia trattenuta; nel Gran Valzer brillante op. 34 n. 2, la scrittura alterna con maggiore evidenza slancio virtuosistico e ripiegamento lirico, facendo convivere brillantezza e introspezione nella stessa architettura musicale.

Il momento creativo

Uno dei momenti più significativi della serata è stato il bis improvvisato su note suggerite dal pubblico. Circa cinque minuti di creazione dal vivo, in stile chopiniano ma attraversati dal linguaggio personale del Maestro, conclusi in modo brillante e accolti da applausi prolungati.

A grande richiesta, un ulteriore bis sul Preludio op. 28 n. 4 ha chiuso la serata nel segno della concentrazione e della memoria.

Un segno per Arcadia

“Raccontando Chopin” non è stato soltanto un omaggio a un grande compositore, ma la conferma della vocazione dell’Associazione Arcadia a proporre progetti che uniscono rigore interpretativo, studio e divulgazione.

La partecipazione proveniente anche da fuori città testimonia come la musica, quando viene costruita con visione e autenticità, possa diventare centro di attrazione culturale per l’intero territorio.

Un evento unico, nato per commemorare il 1° marzo non come semplice ricorrenza, ma come atto consapevole di memoria condivisa.



















lunedì 23 febbraio 2026

Costruire musica: Arcadia e la responsabilità della composizione

 Alta formazione, produzione artistica reale e un metodo che restituisce centralità alla scrittura musicale contemporanea.

La musica può nascere da un’intuizione.
Ma diventa opera quando quell’intuizione viene costruita, verificata e resa necessaria nel suono.

È su questo principio che si è fondata la Masterclass di Alta Formazione in Composizione “Dall’idea al suono”, svoltasi tra ottobre e dicembre 2025 presso l’Accademia Musicale e Culturale Arcadia e culminata nel concerto del 22 febbraio 2026.

Diciotto ore di lavoro intensivo hanno accompagnato giovani compositori provenienti da Conservatori e Licei musicali in un percorso strutturato: definizione dell’idea generativa, organizzazione formale, sviluppo tematico, controllo armonico, progettazione timbrica, revisione strutturale e prova esecutiva come fase integrante della scrittura.

Non un laboratorio creativo occasionale.
Un metodo.

La masterclass è stata ideata e condotta dal M° Roberto Fasciano, compositore e direttore d’orchestra attivo nel panorama contemporaneo, autore di opere per pianoforte, musica da camera e orchestra eseguite in contesti concertistici pubblici. La sua esperienza professionale, maturata nella pratica reale della composizione e della direzione, ha orientato il percorso verso una concezione operativa della scrittura: ogni scelta formale valutata in funzione della resa sonora, ogni soluzione armonica misurata nella prova, ogni intuizione ricondotta a coerenza strutturale.

Quando la guida di un percorso formativo coincide con una pratica compositiva viva, la trasmissione non è accademica ma professionale. Non si insegnano formule: si insegna a costruire.

Il concerto finale ha restituito alla comunità il risultato concreto di questo processo: sei opere originali in prima esecuzione assoluta.

Antonio Mastrapasqua ha presentato Maree (pianoforte solo) e Given up (sax contralto e pianoforte);
Andrea Taranto Luogo senza tempo (pianoforte solo) e Tra due respiri (violino e pianoforte);
Nunzio Monteriso Une Journée d’automne (pianoforte solo) e All’alba di un nuovo giorno (flauto traverso, mandolino e violoncello).

In scena, accanto ai compositori, Claudia Fasciano (violino), Gianluca Lanotte (flauto traverso) e Raffaella Moscatelli (violoncello), a confermare un principio fondamentale di Arcadia: la musica si compie nel suono, non sulla carta.

La chiusura con Volo di gabbiani (flauto e pianoforte) e Ninfea (violino e pianoforte) ha assunto un valore che va oltre l’omaggio. È il segno di una continuità concreta tra esperienza professionale e nuova generazione di autori, tra pratica artistica e formazione strutturata.

In un panorama territoriale in cui la didattica musicale si concentra prevalentemente sull’esecuzione, Arcadia afferma una scelta precisa: formare chi crea.

La composizione non è improvvisazione emotiva.
È responsabilità formale.
È mestiere.
È visione.

Se la prima edizione ha dimostrato che la composizione può essere affrontata con rigore, competenza e responsabilità, il percorso non può che proseguire. Perché la musica contemporanea non nasce per caso: nasce dove esiste un metodo, una guida competente e un luogo che le permetta di diventare suono.














sabato 14 febbraio 2026

Dall’Idea al Suono – Concerto di Nuove Composizioni

Presentazione pubblica della Master di Composizione – Prima Edizione


La musica nasce spesso da un’intuizione silenziosa: un frammento melodico, una cellula ritmica, un’idea che cerca forma. Dall’Idea al Suono è un concerto dedicato proprio a questo percorso creativo, un’occasione per ascoltare nuove opere originali nate all’interno della Master di Composizione promossa dall’Associazione Musicale Arcadia.

Il concerto rappresenta la presentazione pubblica dei lavori realizzati durante la prima edizione del percorso, offrendo al pubblico la possibilità di seguire il passaggio dall’elaborazione progettuale alla realizzazione sonora. Le composizioni eseguite testimoniano un percorso di ricerca, confronto e crescita artistica che mette al centro la scrittura musicale contemporanea e la consapevolezza del linguaggio compositivo.


Un percorso di alta formazione dedicato alla composizione

La Master di Composizione nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio strutturato di studio e sperimentazione, rivolto a musicisti e appassionati interessati a sviluppare una propria voce creativa. Attraverso analisi, revisione tecnica e lavoro individuale, i partecipanti hanno potuto trasformare idee musicali iniziali in opere complete, destinate alla performance pubblica.

Il percorso è coordinato dal M° Roberto Fasciano, compositore, pianista e docente, che guida i partecipanti nell’approfondimento delle tecniche di scrittura e nella definizione di una identità artistica personale.


Il concerto: un momento di ascolto e di ricerca

L’evento non è un semplice concerto conclusivo, ma un’esperienza culturale che mette in dialogo formazione e produzione artistica. Ogni brano rappresenta un progetto compositivo autonomo, frutto di un processo che unisce riflessione teorica, pratica musicale e confronto critico.

Dall’Idea al Suono si propone quindi come un appuntamento dedicato alla nuova musica, capace di valorizzare il lavoro dei compositori emergenti e di avvicinare il pubblico al processo creativo che precede la nascita di una nuova opera.

📍 Auditorium F. Chopin – Corso Cavour, 113
📅 Domenica 22 febbraio 2026
🕢 Ore 19:30

🎟️ Ingresso libero
📞 Prenotazione obbligatoria: 333.2522280


Partner culturali

L’evento è realizzato in collaborazione con il canale Didattica Musicale e con il magazine NOMOS - Nuovi Orizzonti Musicali, realtà impegnate nella divulgazione e nella promozione della cultura musicale contemporanea.


Perché ascoltare nuove composizioni oggi

Sostenere la musica contemporanea significa dare spazio alla creatività del presente e contribuire alla crescita del panorama culturale. Iniziative come questa permettono di osservare da vicino il percorso che conduce dall’idea al suono, valorizzando il lavoro dei giovani compositori e favorendo un dialogo vivo tra pubblico, interpreti e autori.

lunedì 12 gennaio 2026

Nazif Choughari: un debutto pianistico all’Auditorium Chopin di Arcadia

 Ieri sera l’Auditorium Chopin dell’Associazione Musicale e Culturale Arcadia ha ospitato il primo recital pianistico di Nazif Choughari, giovane interprete che ha saputo conquistare il pubblico con una prova musicale intensa, matura e ricca di sfumature.

Il concerto rientra nel Festival di Musica Classica, Jazz e Contemporanea promosso da Arcadia, un progetto culturale che unisce concertistica, formazione e divulgazione musicale, con il supporto dei partner Canale Didattica Musicale e Canale Musicisti Italiani.

Un programma ambizioso

Nazif Choughari, attualmente iscritto al primo livello di pianoforte presso il Conservatorio Umberto Giordano, ha proposto un programma di grande impegno, attraversando epoche e linguaggi differenti.

La serata si è aperta con la Sonata in la minore K.310 di Mozart, pagina di forte tensione espressiva, affrontata con attenzione al fraseggio e alla chiarezza formale. È seguita la Rapsodia Ungherese n. 13 di Liszt, che ha messo in luce sicurezza tecnica e controllo del virtuosismo, sempre al servizio del discorso musicale.

Il momento centrale del recital è stato lo Scherzo n. 1 di Chopin, eseguito con intensità emotiva e sensibilità lirica, confermando una particolare affinità dell’interprete con il repertorio romantico. A chiudere il programma ufficiale, la Sonata n. 3 di Prokof’ev, caratterizzata da energia ritmica e incisività sonora, ha mostrato la versatilità di Choughari anche nel linguaggio del Novecento.

Un bis molto apprezzato

Accolto da lunghi applausi, il giovane pianista ha concesso un bis particolarmente gradito: lo Studio op. 10 n. 12 di Chopin, noto come “La Rivoluzionaria”, eseguito con slancio e determinazione, suggellando una serata di grande partecipazione.

Formazione e continuità

Tra le immagini della serata, una assume un valore simbolico speciale: Nazif Choughari accanto a Roberto Fasciano, suo primo maestro di pianoforte. Uno scatto che racconta il senso più profondo dell’attività dell’Accademia e dell’Associazione Arcadia: accompagnare i giovani musicisti nel loro percorso di crescita, dalla formazione di base alle prime esperienze concertistiche.

Ancora una volta Arcadia si conferma come luogo di riferimento per la formazione musicale, la valorizzazione dei talenti e la promozione culturale sul territorio.