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lunedì 16 marzo 2026

NOMOS Open Space: con “Cinema in Jazz” si apre un nuovo spazio dell’Associazione Arcadia per la musica e la cultura

 Domenica 15 marzo resterà una data significativa nella storia dell’Associazione Musicale e Culturale Arcadia e nella vita culturale della città di Trani. Con il concerto inaugurale “Cinema in Jazz” ha aperto ufficialmente le sue porte il NOMOS Open Space, nuovo spazio ideato e realizzato all’interno delle attività dell’associazione con l’obiettivo di creare un luogo stabile dedicato alla musica, alla produzione artistica e all’incontro culturale.

L’inaugurazione ha registrato il tutto esaurito, con una sala gremita e un pubblico attento e partecipe che ha seguito l’intera serata con grande coinvolgimento, accompagnando i musicisti con lunghi applausi e momenti di autentica emozione. Fin dal primo appuntamento si è percepita chiaramente l’atmosfera di uno spazio pensato per l’ascolto e per la condivisione della musica dal vivo.

Il NOMOS Open Space nasce da una visione precisa: creare a Trani un luogo dedicato ai concerti, alla produzione musicale, alla formazione e alle idee. Uno spazio in cui la musica possa essere non soltanto eseguita, ma anche pensata, costruita, sperimentata e condivisa.

Il progetto è stato ideato e fortemente voluto dal M° Roberto Fasciano, pianista, compositore, direttore d’orchestra e presidente dell’Associazione Arcadia, che da anni promuove iniziative culturali e musicali con l’obiettivo di rafforzare la presenza della musica nella vita della città.

Come ricordato durante la serata inaugurale, ogni luogo culturale nasce prima come un sogno: un’idea, una visione. Il NOMOS Open Space nasce proprio così, dal desiderio di creare a Trani uno spazio dedicato alla musica e alla crescita culturale della comunità. Non è un progetto nato per caso, ma il risultato di lavoro, passione e amore per la musica. Quando si crede davvero nella cultura, i sogni possono diventare luoghi reali.

Tra le vocazioni principali del nuovo spazio vi è anche quella di offrire opportunità ai giovani musicisti, favorendo la scoperta di nuovi talenti e accompagnandone la crescita artistica. Il NOMOS nasce soprattutto per i giovani: per offrire loro uno spazio autentico in cui poter esprimere la propria creatività e sviluppare nuove energie musicali.

La nascita di questo luogo rappresenta anche un messaggio culturale importante. La cultura non è un lusso, ma ciò che rende viva una città. La musica crea dialogo, comunità, bellezza e offre occasioni di incontro e di crescita.

Ad inaugurare ufficialmente il NOMOS Open Space è stato il concerto “Cinema in Jazz”, interpretato da Claudia Fasciano al violino e Nico Pappalettera al pianoforte. Il programma ha proposto un viaggio musicale tra alcune delle melodie più amate del cinema, della televisione e dell’animazione reinterpretate attraverso il linguaggio del jazz. Il dialogo tra i due strumenti ha dato vita a un percorso sonoro ricco di suggestioni, trasformando celebri colonne sonore in nuove esperienze di ascolto tra lirismo, improvvisazione e ricerca timbrica.

Il nome stesso dello spazio racchiude il senso del progetto. Nomos, parola della cultura greca, indica la regola e il principio che guida la formazione dell’individuo e della comunità; nell’antica Grecia l’apprendimento della musica era considerato parte fondamentale della formazione e della dottrina dell’ethos. Allo stesso tempo NOMOS è anche l’acronimo di Nuovi Orizzonti Musicali, a indicare la volontà di guardare al futuro attraverso nuovi concerti, nuove produzioni e nuove energie culturali.

Con il concerto inaugurale del 15 marzo si è aperto dunque un nuovo percorso. Il NOMOS Open Space nasce per guardare avanti: nuovi concerti, nuove produzioni, nuove idee e nuove energie culturali per la città.

Un luogo che nasce dalla visione dell’Associazione Arcadia e che vuole diventare uno spazio vivo di musica, incontro e cultura nel cuore di Trani.





venerdì 13 marzo 2026

Nasce a Trani il NOMOS Open Space

 

Il nuovo spazio dell’Associazione Musicale Arcadia per la produzione, l’incontro e la musica dal vivo

Domenica 15 marzo segnerà una data importante per la vita culturale della città di Trani. Con il concerto “Cinema in Jazz” verrà inaugurato ufficialmente il NOMOS Open Space, nuovo spazio culturale ideato e realizzato all’interno delle attività della Associazione Musicale Arcadia.


Il NOMOS Open Space nasce da una visione precisa: creare a Trani un luogo stabile dedicato alla musica, alla produzione artistica, alla formazione e all’incontro culturale. Un ambiente dinamico in cui la musica non sia soltanto eseguita, ma anche pensata, costruita, sperimentata e condivisa.

L’idea di questo nuovo spazio è stata fortemente voluta e progettata dal Presidente dell’Associazione Arcadia, il M° Roberto Fasciano, pianista, compositore, direttore d’orchestra e da anni promotore di numerose iniziative culturali sul territorio.

Il NOMOS Open Space rappresenta infatti l’evoluzione naturale di un percorso che l’Associazione Arcadia porta avanti da tempo: costruire luoghi e occasioni in cui la musica diventi esperienza viva, ricerca e comunità.


Un laboratorio culturale nel cuore di Trani

Il NOMOS Open Space non è semplicemente una sala concerti. È stato pensato come un centro culturale flessibile e creativo, capace di accogliere diverse attività artistiche e formative.

Tra le principali funzioni dello spazio:

  • concerti e rassegne musicali

  • produzioni artistiche e registrazioni

  • laboratori musicali

  • attività didattiche e formative

  • incontri culturali

  • progetti interdisciplinari tra musica, arti e pensiero

L’obiettivo è creare un luogo dove musicisti, studenti, appassionati e pubblico possano incontrarsi, collaborare e condividere idee e progetti.

Uno spazio che favorisca la circolazione delle energie creative e contribuisca a rafforzare la presenza della musica nella vita culturale della città.


Il concerto inaugurale: “Cinema in Jazz”

Ad inaugurare il NOMOS Open Space sarà il concerto “Cinema in Jazz”, una serata dedicata alle melodie che hanno accompagnato alcune delle pagine più amate del cinema, della televisione e dell’animazione.

Un repertorio capace di evocare immagini, emozioni e atmosfere familiari al grande pubblico, reinterpretato attraverso il linguaggio elegante e libero del jazz.

Protagonisti della serata saranno:

Claudia Fasciano – violino
Nico Pappalettera – pianoforte

Il dialogo tra i due strumenti darà vita a un percorso musicale ricco di suggestioni, dove le grandi colonne sonore si trasformano in nuovi paesaggi sonori, tra improvvisazione, lirismo e ricerca timbrica.

Il concerto inaugurale assume così un valore simbolico: aprire un nuovo spazio dedicato alla musica con un programma capace di unire tradizione, immaginario collettivo e libertà creativa.


Un progetto culturale che guarda al futuro

La nascita del NOMOS Open Space rappresenta un passo importante nel lavoro culturale che l’Associazione Musicale Arcadia porta avanti sul territorio.

In un’epoca in cui gli spazi dedicati alla musica e alla cultura sono sempre più rari, creare un luogo pensato per la produzione artistica, l’incontro e la crescita culturale significa investire concretamente nel futuro della comunità.

Il NOMOS Open Space vuole essere proprio questo:
un luogo aperto, vivo, capace di accogliere idee, progetti e nuove energie creative.

Domenica 15 marzo non si inaugura soltanto uno spazio.

Si inaugura un percorso.

Un percorso in cui la musica torna ad essere ricerca, incontro e visione culturale.

E da Trani, ancora una volta, la musica riparte.







martedì 3 marzo 2026

Raccontando Chopin: quando la memoria diventa esperienza viva

 

Domenica 1° marzo l’Auditorium “F. Chopin” dell’Associazione Musicale e Culturale Arcadia ha accolto “Raccontando Chopin – Concerto Candlelight”, recital ideato e interpretato dal M° Roberto Fasciano nell’ambito della quinta edizione del Festival Internazionale di Musica Classica, Jazz e Contemporanea.

La sala completamente esaurita, con pubblico proveniente anche da diverse province pugliesi, ha confermato la forza attrattiva di un progetto che non nasce come semplice esecuzione pianistica, ma come costruzione culturale.

Un format originale

“Raccontando Chopin” è stato concepito come un percorso articolato tra pianoforte, narrazione e proiezioni iconografiche. Ogni brano è stato introdotto da un episodio della vita di Frédéric Chopin, restituendo al pubblico non solo la musica, ma il contesto umano e storico in cui essa è maturata.

La scelta della formula Candlelight ha richiamato l’atmosfera dei salotti ottocenteschi tanto cari al compositore, favorendo un ascolto raccolto e concentrato, in cui ogni sfumatura timbrica potesse emergere con chiarezza.

Il percorso musicale

Il programma ha alternato pagine di forte rilievo concertistico a momenti di intensa concentrazione lirica.

L’Impromptu op. 29 e lo Studio op. 10 n. 9 hanno evidenziato solidità tecnica e controllo della forma; la Polacca op. 40 n. 2 e la Mazurka op. 7 n. 1 hanno richiamato la dimensione identitaria del compositore. I Notturni op. 9 n. 2 e op. 32 n. 2 hanno aperto uno spazio di intimità misurata.

Particolarmente intensa la sezione dedicata ai Preludi, introdotti dal racconto del soggiorno a Maiorca. Durante l’esecuzione del Preludio op. 28 n. 4 la sala ha raggiunto un silenzio assoluto: un momento di ascolto condiviso che ha trasformato l’esecuzione in esperienza collettiva.

I due mondi

Il fulcro simbolico della serata si è sviluppato attorno ai due valzer eseguiti: il Valzer op. 69 n. 2 e il Gran Valzer brillante op. 34 n. 2.

Chopin morirà a Parigi nel 1849. Il suo corpo resterà in Francia. Il suo cuore verrà riportato a Varsavia. Un uomo diviso tra la Parigi elegante dei salotti e la patria degli affetti e della prima giovinezza.

Nel Valzer op. 69 n. 2 questa doppia appartenenza si percepisce come malinconia trattenuta; nel Gran Valzer brillante op. 34 n. 2, la scrittura alterna con maggiore evidenza slancio virtuosistico e ripiegamento lirico, facendo convivere brillantezza e introspezione nella stessa architettura musicale.

Il momento creativo

Uno dei momenti più significativi della serata è stato il bis improvvisato su note suggerite dal pubblico. Circa cinque minuti di creazione dal vivo, in stile chopiniano ma attraversati dal linguaggio personale del Maestro, conclusi in modo brillante e accolti da applausi prolungati.

A grande richiesta, un ulteriore bis sul Preludio op. 28 n. 4 ha chiuso la serata nel segno della concentrazione e della memoria.

Un segno per Arcadia

“Raccontando Chopin” non è stato soltanto un omaggio a un grande compositore, ma la conferma della vocazione dell’Associazione Arcadia a proporre progetti che uniscono rigore interpretativo, studio e divulgazione.

La partecipazione proveniente anche da fuori città testimonia come la musica, quando viene costruita con visione e autenticità, possa diventare centro di attrazione culturale per l’intero territorio.

Un evento unico, nato per commemorare il 1° marzo non come semplice ricorrenza, ma come atto consapevole di memoria condivisa.